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, 03 Maggio 2010 (10:37)
L'inserimento e l'integrazione dei minori stranieri avviene principalmente attraverso la scuola, che è per bambini e ragazzi lo spazio più ampio e diversificato di socializzazione.
Sempre più gli attuali modelli e strutture educative mostrano difficoltà nel far fronte alla richiesta di istruzione rappresentata dagli immigrati: mantenimento della identità culturale, tutela della lingua e della cultura d'origine, fruizione di corsi di lingua e cultura italiana, fruizione di insegnamenti integrativi nella lingua e sulla cultura d'origine.
Si è creata l'esigenza di un nuovo quadro di riferimento: non più i bisogni specifici degli immigrati, ma le nuove esigenze generali di una società multiculturale.
La sfida investe prima di tutto gli insegnanti e comporta la disponibilità a mettersi in gioco come persone, aperte al cambiamento, e quindi a interpretare l'educazione come coeducazione, in un atteggiamento costante di ricerca.
Tuttavia lo sviluppo di un bambino non è il risultato di un'azione pedagogica isolata, ma di una serie di atti educativi continua e globale che coinvolge l'ambiente familiare, lo spazio sociale e le strutture educative e scolastiche.
Le difficoltà di ordine economico, psicologico, affettivo, la precarietà del progetto migratorio, gli atteggiamenti dei genitori, costantemente oscillanti fra la stabilizzazione e la nostalgia del ritorno, si proiettano sul bambino e influenzano in maniera profonda il processo d'integrazione a scuola con i coetanei locali.
A conclusione del progetto O.A.S.I. – Integrazione, Accoglienza, Sensibilizzazione, Integrazione - che l’Associazione di volontariato “L’Angelo Custode” ha svolto in partenariato con la Scuola Media Statale “Foscolo – Fermi” di Pescara, la giornata di studio vuole illustrare i metodi e gli strumenti di inclusione scolastica sperimentati in questi due anni, approfondire le prospettive future di integrazione ma anche presentare esperienze concrete di lavoro che provengono dal territorio nazionale.
La partecipazione al convegno è gratuita. L'iscrizione è obbligatoria. In allegato è disponibile la cedola di iscrizione al convegno da rispedire via fax, al seguente numero: 085.9462459.
Al termine dei lavori sarà rilasciato attestato di partecipazione.
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